Samuele Michero: Dalle Crisi Contrattuali alla Libertà dell’Indie-Pop, con la Vanga e la Chitarra

Il mondo rock di Samuele Michero: tra testi viscerali e un sound potente. Scopri l'artista che mette l'anima e l'attitudine rock al centro del suo racconto.

Samuele Michero non è un artista come gli altri. La sua narrazione è fatta di perseveranza, battaglie legali e una curiosa doppia vita tra il palco e il giardino. Dall’ispirazione giovanile alla scelta coraggiosa dell’indipendenza, il cantautore ligure ci racconta come ha trasformato le difficoltà in una spinta creativa e come si prepara a decollare con la sua musica, pezzo dopo pezzo.

La Passione Nata Sui Palchi dello Zio

La scintilla della musica si accende per Samuele quando aveva solo 6 o 7 anni. L’input decisivo viene dallo zio, un musicista che si esibiva su palchi importanti. “Da piccolino lo vedevo sul palco, vedevo tutta la gente che lo guardava, che lo ascoltava, che applaudiva, mi sembrava una figata clamorosa”. Nonostante la sua tendenza ad abbandonare ogni attività (dal nuoto al karate), l’insistenza per studiare la chitarra convince la madre, e così inizia a studiare a 8 anni.

Dopo una pausa durante l’adolescenza, riprende in mano la chitarra nel 2017, iniziando timidamente a pubblicare cover online. Le prime approvazioni gli danno fiducia, spingendolo a provare concorsi più seri e a suonare nei locali della provincia per “guadagnarsi da vivere”. Per sette anni ha provato, senza sosta, a partecipare ai provini per Amici e X Factor.

L’Indipendenza Conquistata a Colpi di Legale

Il percorso non è stato privo di ostacoli. Un contratto firmato con un’etichetta emergente locale intorno al 2019-2020 è naufragato, costringendo Samuele a ricorrere agli avvocati. L’esperienza è stata così traumatica che un brano, realizzato in quel periodo, è ancora “bloccato” sul suo profilo Spotify. Forte di questa lezione, quando di recente ha firmato con Orangle Record, ha fatto controllare il contratto da un legale.

È solo nel 2021 che Samuele, che fino ad allora aveva cantato solo a orecchio, ha iniziato a prendere lezioni di canto. Nel 2024, è arrivata la svolta definitiva: “ho scritto un sacco di canzoni, perché non proviamo, anziché pubblicare le cover, a pubblicare dei pezzi miei”. È stato “l’inizio della fine,” scherza, perché sebbene scriva costantemente, mancano i tempi e i soldi per starci dietro.

Giardinaggio e Musica: Il Duplice Impegno

Attualmente, Samuele non vive esclusivamente di musica. Essendo la Liguria una regione a forte vocazione turistica, riesce a sostenersi con i guadagni delle serate solo da maggio a settembre. Per coprire il resto dell’anno, ha riscoperto la passione per il giardinaggio, ottenendo l’abilitazione e studiando il mestiere.

“Adesso faccio il giardiniere nella speranza poi di potermi mettere in proprio,” spiega. L’obiettivo è chiaro: potersi gestire il tempo per bilanciare il lavoro con la musica, che oggi occupa già il 50/60% del suo tempo.

Lo Stile e il Segreto delle “Parti Parlate”

Riconoscendo l’accostamento del suo stile a quello di Pinguini Tattici Nucleari e Alfa, Samuele si definisce curioso e in costante evoluzione, muovendosi per “periodo e genere”. Attualmente, ad esempio, sta attraversando un periodo Rock, tra U2 e artisti emergenti come Simone Bernini.

Un elemento distintivo del suo indie-pop sono le parti parlate. Sebbene sia una scelta stilistica, il motivo è molto pratico: “I miei testi sono molto più lunghi di quelli che canto,” confessa. Dato il minutaggio ridotto richiesto per il passaggio in radio, parlare gli consente di “dire più cose in meno tempo”.

L’Ispirazione: Dai Cliché All’Omaggio per la Nipotina

Il singolo Cliché è nato dalla rottura con la sua ex fidanzata. Osservando con malinconia la fine della relazione, si è reso conto che in ogni rapporto si ripetono i soliti “gesti classici” – lo spostare la sedia, il regalare il fiore. Il brano è una riflessione su questi denominatori comuni.

Il suo ultimo inedito, Aurora, uscito proprio il giorno dell’intervista, ha invece un valore intimo e familiare. È dedicato alla sua nipotina che compie un anno , un regalo che spera “le rimanga nel tempo”. Per il testo, ha chiesto al fratello e alla cognata di scrivergli un tema su cosa si prova ad avere la bambina.

Lo special di Aurora racchiude un messaggio potente per la nipotina: “un sogno non si realizza solo per la paura dell’instabilità, prepara ali di cera e vola sopra la luna”. È un invito a imparare dai suoi errori come musicista per riuscire ad arrivare “un po’ più in là” di dove è arrivato lui.

Prossimi Passi: Rock Blues e Gospel

Attualmente Samuele è al lavoro su un EP , con un singolo in uscita nel nuovo anno che si allontanerà leggermente dal suo stile indie-pop. Sta lavorando anche su passaggi radiofonici e articoli (spera in una nuova pubblicazione su Il Secolo).

Il progetto a lungo termine è un album audace: “un Rock Blues smooth swing… con dei cori gospel,” che potrebbe vedere la luce intorno al 2027. L’intervista si è conclusa con l’impegno di sentirsi nuovamente tra qualche mese, per seguire l’evoluzione di questo artista che, tra un concerto e una potatura, non smette mai di costruire il suo sogno.

Articolo di Alessandro Villa